Martedì 15 aprile 2008 ore 21.00 - Spaziomusica, via Faruffini, 5 - Pavia
Paolo Brovelli, Sulle ali di unApe (Corbaccio ed.)
Paolo Brovelli, Sulle ali di unApe (Corbaccio ed.)
Commento e intercalari musicali in pieno Eurasian Sound
Degustazioni di spiedini di montone, riso pilaf, tè, kebab e tutto ciò che troveremo in viaggio
Nel 1998, nell'ambito delle celebrazioni del cinquantesimo anniversario dell'Ape Piaggio, Paolo Brovelli e Giorgio Martino (architetto, fotografo, viaggiatore estremo) hanno progettato l'EurAsia Expedition: un itinerario di esplorazione e ricerca attraverso il continente eurasiatico.
A bordo di due Ape TM703, appositamente allestite dalla Piaggio, sono partiti da Lisbona il 30 Aprile per arrivare a Pechino il 28 Novembre, dopo aver percorso 25.000 chilometri in 200 giorni, attraversando 20 Paesi ad una media di 120/130 chilometri al giorno.
Mossi esclusivamente dalla grande passione per la scoperta, per il contatto con popoli diversi, dallo spirito d'avventura, hanno toccato - tra strade impervie, dissestate o semplici piste e niente più alcune delle regioni più remote e sconosciute (ma quanto mai affascinanti) della Terra.
Dall'altopiano anatolico a quello tibetano; dai deserti del Turkmenistan alla pianura del Gange; dagli antichi centri carovanieri dell'Asia centrale alle città della Cina classica; dal Karakorum all'Himalaya. Paesaggi diversissimi, scenari etnici e politico-sociali agli antipodi, cercando di superare la distanza - fisica, ma soprattutto mentale - tra Oriente e Occidente, di ritrovare quel contatto tra le due civiltà che sembra sempre più destinato a perdersi.
Paolo Brovelli, milanese, quarantanni, una laurea in geografia umana, da sempre avventuroso e appassionato viaggiatore ed esploratore, linguista e fotografo, ha visto i luoghi più remoti el pianeta. Poliglotta per soddisfare il suo desiderio di conoscenza degli altri popoli, dal 1984 organizza e realizza viaggi particolari: ha compiuto una spedizione sui luoghi bellici dell Eritrea e dell Etiopia nel 1994, nel 1997, in ciclomotore, un tour nel deserto libico, una traversata del Sahara nel 2001, lesplorazione delle repubbliche interne della Russia nel 2004, facendo sempre della meta finale loccasione di una nuova partenza. Al 1998 risale la sua impresa più ambiziosa: lEurAsia Expedition, da Lisbona a Pechino a bordo di un Ape.
Mossi esclusivamente dalla grande passione per la scoperta, per il contatto con popoli diversi, dallo spirito d'avventura, hanno toccato - tra strade impervie, dissestate o semplici piste e niente più alcune delle regioni più remote e sconosciute (ma quanto mai affascinanti) della Terra.
Dall'altopiano anatolico a quello tibetano; dai deserti del Turkmenistan alla pianura del Gange; dagli antichi centri carovanieri dell'Asia centrale alle città della Cina classica; dal Karakorum all'Himalaya. Paesaggi diversissimi, scenari etnici e politico-sociali agli antipodi, cercando di superare la distanza - fisica, ma soprattutto mentale - tra Oriente e Occidente, di ritrovare quel contatto tra le due civiltà che sembra sempre più destinato a perdersi.
Paolo Brovelli, milanese, quarantanni, una laurea in geografia umana, da sempre avventuroso e appassionato viaggiatore ed esploratore, linguista e fotografo, ha visto i luoghi più remoti el pianeta. Poliglotta per soddisfare il suo desiderio di conoscenza degli altri popoli, dal 1984 organizza e realizza viaggi particolari: ha compiuto una spedizione sui luoghi bellici dell Eritrea e dell Etiopia nel 1994, nel 1997, in ciclomotore, un tour nel deserto libico, una traversata del Sahara nel 2001, lesplorazione delle repubbliche interne della Russia nel 2004, facendo sempre della meta finale loccasione di una nuova partenza. Al 1998 risale la sua impresa più ambiziosa: lEurAsia Expedition, da Lisbona a Pechino a bordo di un Ape.
Aggiornato il 01/04/2008 10:42:09
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