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Pavia Longobarda

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Pavia si presenta al visitatore come una moderna città “a misura d’uomo”, particolarmente ricca di arte, cultura e natura. Il patrimonio monumentale, testimonianza delle stratificazioni storiche a partire dalla fondazione in età romana, è stato, in questi ultimi anni, oggetto di studio e di restauro.

La chiesa romanica di Santa Maria Gualtieri, nel cuore della “piazza grande”, dopo un complesso intervento conservativo è ora utilizzata come sala polifunzionale per mostre, concerti da camera, conferenze che il Settore Cultura organizza lungo tutto l’anno; anche il Teatro Fraschini, gioiello d’architettura settecentesca, è stato da poco restaurato ed ospita una fitta stagione di musica, prosa e di opera lirica.

Il Castello Visconteo, residenza della corte trecentesca ma poi a lungo caserma militare, è stato completamente recuperato a fini culturali e ospita, nelle splendide sale affrescate, le varie sezioni dei Musei Civici: dalla raccolta archeologica dei vetri romani alla sezione di scultura e oreficeria longobarda, dal modello ligneo rinascimentale del Duomo ai dipinti di Bergognone, Antonello da Messina, Gian Domenico Tiepolo e Francesco Hayez; la sua corte interna è nelle sere d’estate la cornice suggestiva di concerti e rappresentazioni teatrali.

Il convento settecentesco di San Francesco da Paola da qualche anno ospita l’Istituto Musicale Vittadini, una moderna scuola con oltre cinquanta insegnamenti di strumento e un’accademia di alto perfezionamento, ed un altro convento, quello di Santa Chiara (del XV), da secoli in disuso, sta per diventare un vitale centro culturale, ospitante la Biblioteca civica Bonetta, sale per conferenze, filmoteche e nastroteche.

Dal giugno 1997 Pavia aderisce al “Circuito delle città d’arte della pianura padana”, primo network italiano che ora raccoglie 5 città lombarde (Brescia, Cremona, Lodi, Mantova e Pavia), 4 emiliano-romagnole (Bologna, Modena, Piacenza e Reggio Emilia), una veneta (Verona) e dal 2003 anche una piemontese (Alessandria.)

L’adesione di Pavia al “Circuito delle città d’arte della pianura padana” è stata occasione per riflettere sul ruolo e il destino di una città che sempre più riconosce, nella conservazione del proprio patrimonio monumentale e nella promozione dei suoi istituti e delle attività culturali, l’opportunità per un rilancio anche economico e di occupazione per i giovani.

Aggiornato il 05/08/2008 03:35:58