Il progetto è stato redatto ai sensi della Legge Regionale n°28/2004 che, in attuazione della Legge nazionale n° 53/00, fornisce ai Comuni i criteri e i contributi necessari per elaborare interventi di politica temporale urbana, pianificando a livello territoriale le misure necessarie ad armonizzare i tempi di vita e di lavoro con il sistema orario dei servizi e con i tempi sociali della città.
Obiettivo del progetto è la predisposizione di un Piano dei Tempi e degli Orari della città costruito attraverso un percorso di progettazione partecipata che coinvolga gli attori sociali, i cittadini e le cittadine nella definizione degli obiettivi e nella verifica della praticabilità e sostenibilità di interventi di armonizzazione/conciliazione dei tempi.
IL PIANO TERRITORIALE DEGLI ORARI
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è un documento di indirizzo e di azione che descrive le problematiche e le criticità individuate a livello territoriale e definisce gli approcci, le attività e le metodologie da attuare;
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deve essere approvato dal Consiglio Comunale su proposta del Sindaco, il quale ha il compito di elaborare le linee guida attraverso forme di consultazione con le amministrazioni pubbliche, le parti sociali, le associazioni e gli organismi dei cittadini (Tavolo di concertazione); di promuovere accordi con le componenti del Tavolo e di emettere le ordinanze per lattuazione del Piano;
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è obbligatorio per i Comuni con oltre 30.000 abitanti; può essere approntato anche da Comuni con meno di 30.000 abitanti .purchè In forma associata.
I TEMI CENTRALI DEL PTO sono:
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mobilità sostenibile finalizzata al miglioramento della viabilità e della qualità ambientale
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accessibilità e fruibilità temporale dei servizi pubblici e privati attraverso il coordinamento tra orari e localizzazione dei servizi e la pluralità dellofferta
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riqualificazione degli spazi urbani per migliorare i circuiti di socialità e promuovere percorsi di mobilità lenta e sostenibile
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coordinamento tra orari dei servizi e sistema degli orari di lavoro; promozione delle pari opportunità per favorire il riequilibrio tra impegni familiari e professionali e la miglior ripartizione delle responsabilità familiari
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uso del tempo per fini di reciproca solidarietà e interesse
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