
:: Criteri guida
Tanti elementi confluiscono a determinare il fronte di un edificio: il colore, che è anche luce, trasparenza, diluizione..; lo spessore, che è materia, tecnica; e poi l'edificio stesso, la terza dimensione, i suoi caratteri, la sua storia.
Visioni anche molto diverse definiscono criteri di intervento a volte contrapposti: l'approccio conservativo ("la superficie registra il mutamento: perciò deve essere conservata" - Amedeo Bellini) si scontra con le tesi dell'intonaco quale "superficie di sacrificio", da rinnovare e modificare secondo le esigenze. Priorità di decoro, rappresentanza, valorizzazione del valore economico dell'edificio - da parte pubblico quanto del privato-, spesso sono in contrasto con la consapevolezza che garantire l'esistenza di una fabbrica significa conservarla nella sua interezza, fatta di apparenza e di sostanza.
Le problematiche da affrontare nell'intervenire su un fronte sono numerose:
Per ogni questione ci sono molte risposte possibili, più o meno valide, più o meno corrette a seconda dell'ottica in cui ci si pone.
Questo piano cerca di fare i conti con la complessità dell'argomento definendo un proprio percorso ed elaborando i propri strumenti, con decisione sulle problematiche ritenute determinanti e con flessibilità su quelle che consentono un maggiore grado di libertà.
Le linee guida del piano sperimentale possono essere così sintetizzate:
il piano